Roccella alla 17° "Giornata di Primavera" del Fai

ll borgo di Roccella figura tra i 580 beni eccezionalmente aperti in 210 città italiane che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) invita a scoprire in occasione della 17° edizione della “Giornata di primavera” a sostegno dell’arte e della natura.
L’antica città con la chiesa Matrice e il Palazzo feudale appartenuto ai principi Carafa della Spina, beni normalmente chiusi al pubblico e oggetto di rilevanti lavori di restauro negli ultimi anni, saranno le tappe cruciali di un itinerario storico - artistico predisposto per l’occasione e intitolato “Alla Roccella, forti mura, grande palazzo, chiese rurali”.
Un’ importante vetrina che proietterà il nome e l’immagine della cittadina roccellese in tutta Italia,dunque, quella offerta dalla “Giornata di primavera” in programma il 27-28 e 29 marzo prossimi. Una vetrina che si è già aperta dal momento che il Tg2 nel presentare, giorni fa, la manifestazione, tra uno scorrere di immagini dei principali beni fruibili in Italia ha indicato l’itinerario di Roccella tra i più belli. Un’altra diretta televisiva dalla cittadina con il programma “Ambiente Italia” si svolgerà il 29 marzo. Il tutto grazie all’impegno della delegazione Fai della Locride, la prima sorta in Calabria e attiva già da tre anni, guidata dalla prof. Anna Lia Paravati Capogreco. La delegazione, in sintonia con l’amministrazione comunale e in particolare con il sindaco di Roccella Sisinio Zito e forte del patrocinio di Regione e Provincia, ha predisposto questo itinerario storico – artistico del borgo roccellese valorizzandolo nei suoi contenuti al punto da farlo rientrare a livello nazionale tra i “trenta beni più interessanti d’Italia”, le cosiddette “chicche” che vengono veicolate dalla più prestigiose testate giornalistiche nazionali. Lo ha annunciato con una punta di soddisfazione la stessa capodelegazione, Paravati Capogreco, durante la conferenza stampa per presentare l’evento che si è tenuta nel folto ex Convento dei Minimi di Roccella. Nel suo intervento la prof. Paravati ha illustrato gli obiettivi del Fai, offerto i numeri della manifestazione e sottolineato l’importanza della collaborazione con le scuole.
Nell’ottica del recupero e valorizzazione del patrimonio storico – architettonico cittadino l’iniziativa del Fai ha trovato terreno fertile nell’amministrazione comunale di Roccella, che in dieci anni di governo ha privilegiato, attraverso una serie di iniziative in tema di opere pubbliche e promozione di attività culturali e scientifiche, l’azione di riscoperta e rivalutazione del passato e dell’identità storica roccellese. Dagli interventi di restauro dei principali beni cittadini (ex Convento, Castello, S. Anastasia), al selciato in pietra nel centro storico dalla Città al Borgo, all’indagine storica sulle chiese di Roccella confluita in un importante volume a cura dell’Università Mediterranea, al seminario internazionale di studio sui Carafa. Lo ha ricordato il sindaco Zito, salutando con gratitudine l’iniziativa del Fai, rimarcando come la stessa ben si coniuga con un’altra linea d’azione privilegiata dal suo governo: la costruzione di un’immagine positiva di Roccella, diventata, anche grazie al Festival jazz, alla Bandiera Blu e alle Vele del Touring Club, “il simbolo dell’altra Calabria”.
I contenuti culturali dell’itinerario roccellese per la Giornata di primavera sono stati illustrati dall’archeologa e coordinatore scientifico dell’evento Marilisa Morrone Naymo, che ha evidenziato la peculiarità della cittadina di conservare un’area archeologica in pieno centro cittadino. Fondamentale per la manifestazione è stata la collaborazione con i due grandi Istituti di istruzione superiore locali: l’Isit “E. Maiorana” e il liceo “P. Mazzone”, grazie al supporto delle dirigenti scolastiche Maria Carmela Ferrigno e Vanda Alcaro che hanno evidenziato l’alta valenza formativa di questa esperienza per gli studenti. Saranno loro infatti a guidare i visitatori nelle vesti di “apprendisti ciceroni” appositamente preparati dai loro docenti nonché dall’avvocato e scrittore Filippo Racco e coordinati dall’archeologa Morrone Naymo. Gli studenti illustreranno i contenuti culturali dei beni sia in lingua italiana, sia in inglese e francese nelle giornate del 27 e 28 riservate alle visite delle scolaresche della Locride. Domenica 29 invece i beni roccellesi saranno fruibili a tutti.
In occasione della manifestazione sarà allestita nell’ex Convento (altra tappa dell’itinerario, insieme al santuario delle Grazie) una mostra di stampe e carte geografiche antiche su Roccella. Nello stesso luogo il 28 pomeriggio è previsto un concerto di musica classica.

di Stefania Parrone
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