Roccella verso il voto - Occhi puntati su Bombardieri

Giorni di quiete che sotto intendono una tregua armata quelli che precedono la prossima riunione dei vertici del Pd. I pronunciamenti distensivi di Bova sembrano aver aperto una fase di profonda riflessione e le proposte della maggioranza di governo cittadina sono state recepite dal segretario Pirruccio, che dopo un esordio polemico nell’ultima riunione ha dimostrato una palese disponibilità a rivedere il rollino di marcia rimettendo così come gli veniva chiesto espressamente da Bombardieri e Zito, di soprassedere allo strumento delle primarie per verificare in un clima più sereno la convergenza su un candidato sindaco.
Tutte dichiarazioni all’insegna del dialogo e della cooperazione.
Ma se il metodo delle primarie, per il momento viene accantonato, sia per una scelta precisa o per tatticismo, ad un mese e mezzo dai comizi elettorali, rimane al Pd la consapevolezza della necessità di esprimersi presto ed esprimersi bene, cioè con una proposta largamente condivisa sul programma e sul candidato designato.
Le lacerazioni non hanno fatto bene all’immagine del partito.
Una novità non trascurabile comunque è il coinvolgimento degli alleati nella discussione che si è aperta qualche settimana fa. Questa “partecipazione” di PdCI e di Prc al dibattito e alla scelta del candidato può offrire un contributo di non poco rilievo perché potrebbe rafforzare innanzitutto la tesi della continuità politica ed amministrativa della compagine.
Le ultime indiscrezioni che trapelano comunque riferiscono di una candidatura di Vincenzo Bombardieri, un nome che ritornerebbe in auge.
Il profilo dell’esponente del Pd potrebbe calzare bene, moderato ed equilibrato, Bombardieri potrebbe sedare quelle spinte centrifughe che negli ultimi tempi rischiavano di far saltare il tavolo.
Un tavolo rovente come si è detto e ripetuto più volte.
Certo questa indicazione coglierebbe impreparati gli ex diessini che da tempo avevano scartato questa ipotesi visto i ripetuti dinieghi dell’assessore a rendersi disponibile all’incarico.
Tutto sommato il nome troverebbe d’accordo anche gli alleati considerato che con Bombardieri hanno sempre mantenuto un eccellente rapporto di lavoro. Di area cattolica Bombardieri forse è il candidato più trasversale che il Pd potrebbe esprimere per lo scranno più alto del municipio e renderebbe la campagna elettorale ancora più semplice in quanto sarebbe l’interprete di un progetto di ringiovanimento della classe dirigente ed istituzionale, progetto sul quale sono state spese tante parole e tante tesi anche dal sindaco uscente.
Quali saranno le reazioni non è dato certo saperlo, ma le voci circolano e sono insistenti.
Certo questa indicazione, come un’altra del resto, farebbe aprire le danze anche dalla parte opposta.
Infatti la cosiddetta lista alternativa attende oramai da settimane di capire quali risvolti possono derivare dalla indicazione e dalla certificazione del candidato a sindaco del centro sinistra, indicazione che addirittura condizionerebbe la scelta di una strategia.

di Simona Ansani (Calabria Ora - 15 Marzo 2009)

1 commenti:

Anonimo ha detto...

E come candidato propongo il nome di Saro Bella!!!

Alessandro